martedì 20 maggio 2008

UN MOMENTO MAGICO

UN MOMENTO MAGICO

Seduto sull’erba scruto le stelle

È sempre un’emozione vivere l’istante.

Il silenzio intorno a me

solo il vento che mi accarezza il viso,

come una donna al suo uomo in un tempo di pace.

Le stelle sembrano danzare,

la danza è lunga non riesco a tenere il tempo.

Ogni filo d’erba è accarezzato da un calore

È il dolce vento che ci accarezza cullandoci.

Tutto questo è magia

Bisogna saperla vivere fino in fondo.

PENSIERI VOLANTI

PENSIERI VOLANTI

Volano le parole,volano via.

Sogno mondi che rimangono

Come un interrogativo costante che ti segue e non ti abbandona.

Volano e voli via come stelle irraggiungibili,

stelle di un colore rosso fuoco.

Volano via le parole,

scottano troppo per essere dette.

E’ tutto un’illusione,

rimani seduta a fissare quello che non c’è.

IL BAMBINO DI BUENOS AIRES

IL BAMBINO DI BUENOS AIRES

Non vedi il bambino sulla strada,

come fai a vivere senza avere pietà?

Sei testardo, sei stronzo già da molto,

è ora che impari che quel bambino

non se lo merita, sai.

Tu ridi di chi piange e sfotti chi pensa

dì non essere abbastanza pronto

per il futuro che ci sarà.

Il bambino cammina solo

per le strade di Buenos Aires,

solo e ammalato e con il suo pianto.

Bambino sei nudo e manifesti

contro un sistema da cambiare,

è ora di lottare.

Non è una fila di soldatini che ti deve bloccare,

sei tutto nuovo, pronto a lottare,

sei tutto nuovo per manifestare con il pugno alzato,

solo contro il sistema,

è la tua rivoluzione.

Alla fine il silenzio, i muri rossi danno la risposta.

Il bambino ha lottato contro il sistema.

Ora gridate di più, fate sentire la vostra rabbia,

la vostra sete di giustizia,

gridate molto di più,

ora qualcuno ascolterà questa voce.

Il bambino di Buenos Aires è morto,

senza scudi né bandiere

nudo, con il pugno bene alzato

... ed è stato ammazzato.

DEBORAH

DEBORAH

Deborah balla sulle nuvole,

un cielo rossastro avvolge la sua danza.

La chitarra suona nello scantinato,

gli amici bevono e cantano.

Deborah continua la tua danza,

aspettami, arriverò e non me ne andrò.

Vi siete allontanati da me,

non sento più il vostro peso,

la porta si è chiusa,

sono rimasto fuori.

Voi correte verso un'altra direzione,

non è la mia.

Deborah, bella come una stella,

la tua dolcezza ha sciolto le mie catene,

ora voliamo dove un nuovo sole sta sorgendo,

dove anche l'ultimo triste pensiero

ha abbandonato la mia mente,

dove il mio sorriso ha cancellato

ogni ombra scura.

GUERRA

GUERRA

Non voci di uccelli

ma urla di bambini

sei come un angelo nero

sei la morte

che piomba di giorno

che piomba di notte

che spegne ogni sorriso.

NON PUO' PIOVERE

NON PUO’ PIOVERE

Aspetti tutta sola alla fermata

Le gocce ti cadono sul capo e sugli albiti

Ti attraversano il viso bagnandolo dolcemente.

Ricordati che non può piovere per sempre

Anche la goccia è destinata a smettere,

la pioggia a cessare.

Tutta sola e infreddolita come una foglia in inverno

Basterebbe uno squarcio di sole a cambiare le carte,

basterebbe un sorriso a cambiarti l’umore.

Passano le macchine e non si fermano

Il tuo momento non arriva

Guardi l’orologio,il tempo non passa mai